E' un piacere scorrere i variopinti articoli che lasci nei blog che condividi.
Per non parlare delle risate che riesci a provocare.
Stanotte m'è capitato di rivolgere il pensiero a questo:
Ma il signor Gurdjeff nella sua opera terrena non ha mai pensato di dare impulsi significativi nel campo educativo (oltre tutto ciò in cui si è speso) riferito all'infanzia?
Studiando metodi adatti ai bambini (danze e movimenti, esercizi e giochi d'attenzione che stimolino e non annoino..), già così naturalmente familiari alla loro essenza e predisposti a una svelta e "morbida" comprensione per fornirgli da subito gli strumenti e abitudini buone che poi si porteranno lungo il cammino? Forse il lavoro da trasmettere era tanto ed era pronto a trasmetterlo a "maggiorenni".
Te che dici?
Grazie
Emanuele Russo
Gentile Emanuele,
da un punto di vista storico, no, non mi risulta che Gurdjieff abbia mai elaborato metodi pedagogici, se si escludono gli esaurimenti nervosi a cui fu sottoposto Fritz Peters, il bambino par excellence della Prieuré di Gurdjieff (cfr. "La mia fanciullezza con Gurdjieff" e "I miei anni con Gurdjieff").
A parte gli scherzi (?) forse può comunque interessare che esiste un metodo, il "Modello educativo Etievan", creato da Nathalie de Salzmann, figlia di Alexander e Jeanne de Salzmann, entrambi autorevoli discepoli diretti di Gurdjieff.
Da un punto di vista metastorico invece possiamo dire che il sistema di Gurdjieff è in realtà una pedagogia, in quanto gli esseri umani cui si rivolge non sono considerati adulti, ma solo bambini mai realmente cresciuti, che fanno finta di essere ciò che non sono, e cioè degli adulti responsabili e razionali.
Può apparire un'iperbole la mia, o l'esposizione della dottrina mistica di Gurdjieff, ma invece trova ampio riscontro scientifico, in quanto numerosi sono gli studi che indicano quanto raramente l'età mentale di un individuo raggiunga l'adolescenza.
Si pensi al marketing aziendale e al marketing politico: chi propone prodotti utili nel primo caso e chi fa ragionamenti complessi nel secondo caso non riceve buoni feedback di popolarità quanto invece chi fa leva su emozioni infantili. Questa strategia è studiata scientificamente a tavolino.
Infine, va considerato che quando, come nella domanda postami, si dice: "danze e movimenti, esercizi e giochi d'attenzione che stimolino e non annoino" si glissa e di parecchio sul fatto che il sistema di Gurdjieff ha il suo peccato originale nell'immaginazione e cioè proprio nel voler non annoiarsi.
Un saluto
FP
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